Archiviamo la pratica Ajax senza troppi patemi, anche se io sono stato in ansia fino all’88esimo perché ormai non mi fido più. Chivu lascia che siano i senatori di fatto a dettare la formazione affermando con le sue scelte che si fida del gruppo storico e che non gli romperà i coglioni: io sono convinto che sarà una scelta che gli si ritorcerà contro e le cui conseguenze pagherà solo lui, ma ovviamente spero di essere smentito.

In una partita in cui incontriamo l’unico inglese che arbitra all’italiana bisogna aspettare il 28esimo per vedere il primo calcio d’angolo e altri 5 minuti per vedere il primo tiro verso la porta. Poi negli ultimi dieci minuti del primo tempo succede un po’ tutto quello che decide il risultato: prima l’arbitro concede un rigore (per me netto) e poi lo toglie per una tiratina di maglia di Tikus (reciproca in realtà), una roba mai vista in Europa, e raramente anche in Italia (per assurdo); poi il migliore dell’Ajax – Godts – lanciato in volata dopo che l’Inter ha perso una palla a caso in attacco (andate a vedere chi…) si mangia un gol pazzesco (più demerito suo che merito di Sommer nonostante la fanfara); poi sul secondo calcio d’angolo (o forse il terzo) stacco imperioso di Thuram che si ricorda che è ancora nel primo quadrimestre e insacca.

Al terzo minuto della ripresa Thuram e la sua banda replicano, mettendo il match in ghiaccio. Avremmo anche la possibilità di triplicare e quadruplicare, ma sbagliamo sempre l’ultimo passaggio (Dimarco, Denzel, Barella e gli stessi Pio e Thuram): sullo 0-2 anche la mia furia si placa e nonostante l’ansia la chiudiamo con i 3 punti in saccoccia e una schiera di panchinari in campo che non toccano più palla o quasi. Bella serata, peccato solo per il mancato gol di Pio che fa una splendida partita (soprattutto dopo il primi 20-25 minuti di adattamento con Thuram) e avrebbe meritato questa gioia.

I problemi sono scomparsi? No. E’ tutto a posto? No. Calma e gesso. Ma per stasera possiamo almeno andare a dormire sereni anziché incazzati come biscie.

PS: domenica sarebbe bello tornare ad avere uno stadio anziché una sala di teatro; mi rendo conto dei problemi, ma l’Inter verrebbe prima di tutto, e avrebbe molto bisogno dei suoi tifosi. Dico così per dire, eh.