Chivu sceglie di snobbare un derby per preservare i propri giocatori per un impegno minore di Champions (a cui arrivi disperato per i 3 punti perché hai perso contro una squadra a te inferiore, sempre per prosopopea), tanto da cambiare modulo e snaturare completamente il gioco della squadra. (Personalmente alle scuse mazzarriane post partita sui virus, ecc. credo poco e niente). È un atto di hybris che non ci costa solo la partita, ma a Chivu costa tutto il credito accumulato nell’ultimo anno, perché dopo questo match i tifosi (io per primo) non gli perdoneranno un cazzo di niente, e al primo errore davanti al plotone d’esecuzione ci finirà per direttissima. Ovviamente la stessa cosa dovrebbe valere per i vari senatori ingiocabili (a partire dall’alfiere del rumeno Barella), ma purtroppo il tifoso medio è limitato e non ci arriva.
Ci presentiamo in campo con un 3-4-2-1 mai neanche provato in allenamento, estremamente difensivo sulla carta considerati i ruoli, ma in pratica malamente difensivo considerati gli interpreti: a destra la fascia dell’horror vacui neuronale Spence-Diouf non l’avrei immaginata neanche nei miei peggiori incubi, in mezzo Calha e soprattutto Barella (ennesima partita orrenda da parte sua, e il post partita è pure peggio) più che filtro fanno un colino, ma sono tutti gli automatismi che in campo non si vedono per larga parte del match (e non per la prima volta). D’altronde è un modulo improvvisato con in mente solo la speranza di un pareggino sfigato. E infatti prendiamo 3 pere, anche per merito di un Milan ordinato e che sfodera tra le altre cose il suo noto fattore C (primo tempo che finisce 3-1 infatti con 4 tiri totali rossoneri, di cui uno è il gol di Rabiot che se riprova a farlo 100 volte non gli riesce mai più nello stesso modo anche perché doveva essere un cross).
C’è da dire che dopo il doppio svantaggio clamoroso in 10 minuti l’avevamo riagguantata e quasi pareggiata (se non fosse che uno dei loro fuoriclasse sta in porta), ma Barella riesce nella clamorosa doppia impresa di perdere il pallone a centrocampo, recuperarlo per miracolo al limite della nostra area e poi provare a uscire palla al piede circondato da maglie nemiche al minuto 42, finendo costretto a fare fallo su una zolla in cui loro hanno Modric, Pulisic, Moreira e almeno un altro paio di specialisti. La prossima volta sparala via, che l’è mej, pirla! Quello di Niccolò è un vero capolavoro, non c’è che dire, perché manda in vacca una partita che in maniera abbastanza incredibile stavi rimettendo in carreggiata. Il nuovo Matteoli (avercene!) è un altro che i tifosi dovrebbero cominciare a mettere nel mirino perché torni a fare quello che sa fare meglio, ovvero il centrocampista di quantità, soprattutto in fase difensiva (anziché il chiacchierone durante e post partita).
Iniziare il secondo tempo di un derby sotto di due gol senza almeno due cambi che scuotano la squadra e diano un partner a Tikus che vaga per 100 metri quadri di campo da solo è in sé stessa una provocazione. Non si può interpretare diversamente: per Marotta e per la società la CL conta molto di più del derby (ovviamente senza mettere il becco di un quattrino costringendoci a comprare tranci di merluzzo rancido sul mercato inglese). E già questo sarebbe inaccettabile, ma che si assecondino i deliri megalomani dei giocatori convinti di giocarsi un’altra finale di CL è oltraggioso. Che i primi cambi arrivino al 70esimo e che i cambi offensivi necessari arrivino all’80esimo per poter dire in conferenza stampa che “si è provato fino all’ultimo a ribaltarla” dimostrano come a Chivu di questa partita non freghi un cazzo di niente. Gli auguro di aver fatto bene i suoi calcoli, anche se devo ammettere che la scusa del virus intestinale di cui nessuno sapeva niente se non dopo che la partita è stata persa male, è un bel numero di propaganda che non mi aspettavo (chapeu). Ed è propaganda perché se la situazione fosse quella descritta dal mister gli sarebbe convenuto non portare nessuno manco in panchina e dare una certa credibilità alla cosa (se invece porti la gente in panchina, prenditi le responsabilità delle tue scelte perché è chiaramente una scusa ex post).
Non è un caso che questo post avrebbe dovuto intitolarsi “A noi della partita non ce ne frega un cazzo, Chivu Chivu vaffanculo!”. Poi però mi sono messo una mano sul cuore e ho risparmiato denunce e multe ai detentori del dominio. Ma continuo a pensare che sia la migliore descrizione della serata (insieme agli insulti per quasi tutti i senatori in campo e non, in particolare a Niccolò da Cagliari). L’unica consolazione è che ieri, oggi e pure domani firmo per perdere tutti i derby e poi vedere la stagione finire come l’anno scorso. E penso di non essere l’unico. Dai dai dai.
DALLA REDAZIONE
CHIVUMETRO: 55% (possibilità che Chivu sia l’allenatore dell’Inter il prossimo anno)
