Bisogna dirlo subito, spiace per il Venezia che meritava più di quello che ha portato a casa, è una sconfitta per il calcio e per lo sport.
.
.
Non è vero. Del Venezia (per quanto mi stia simpatico) non me ne frega un cazzo. Mi spiace invece che la partita confermi un momento drammatico dal punto di vista atletico e motivazionale della nostra squadra, perché siamo riusciti a vincere senza segnare, un unicum credo nella storia della Beneamata.
Chivu cerca di shakerare un po’ le carte e di far risposare alcuni senatori che hanno giocato sempre, ma il primo tempo è una roba di rara bruttezza: Aleks Stankovic cicca clamorosamente la sua occasione per mettersi in mostra, e la coppia d’attacco Bonny-Thuram (di suo la peggio assortita che abbiamo in rosa) non viene praticamente mai servita a dovere. In compenso il Venezia gioca molto ordinato e con l’idea di fotterci sulla velocità delle ripartenze quanto perdiamo il pallone nel tentativo di attaccare.
Al Venezia riesce anche quasi il colpaccio, prima su punizione e poi su azione, ma entrambi i gol sono annullati – incredibile – per fuorigioco. Anche Busio si trova a 3 metri da Provedel a metà del secondo tempo e la spara incredibilmente alta. Solo a 10 minuti dalla fine con due mezze giocate di Thuram e Carlos troviamo il doppio autogol che ci vale i 3 punti.
Della partita in se c’è poco da raccontare se non la macchinosità e lentezza con cui produciamo azioni che raramente sfociano in un tiro in porta: ci manca molto Lautaro, ma ci mancano anche i migliori Dumfries e Dimarco (che è veramente in uno stato pietoso). Mi porto a casa i 3 punti sporchi e senza troppo merito, ma poco altro. Dai dai dai.