La serata comincia male che a me vedere l’Inter con i calzettoni blu e i pantaloncini blu mi disturba (e non mi rompete il cazzo di quella mezza stagione con i calzoncini blu che abbiamo fatto negli anni 80). Per fortuna continua bene perché anziché buttarci avanti ad minchiam per far vedere quanto siamo forti decidiamo di giocare con la testa, sfoderando anche un inedito cinismo.

C’è da dire che ci gira tutto bene (al contrario di sabato o della prima partita di CL contro il Real) per cui al minuto 8 Bisteck improvvisato ala destra si libera su assist di Spence e con un sinistro a giro imprendibile secca gli olandesi (che per l’occasione smettono di suonare Techno di livello). La reazione del Feyenoord è anche abbastanza realistica se non fosse che al secondo contropiede che organizziamo DJ Spence (sicuramente uno dei migliori in campo) crossa, la palla viene deviata, e Pio Esposito si fa trovare all’appuntamento insaccando di testa sotto la traversa (per fortuna non sulla traversa).

Il canovaccio del primo tempo è molto semplice: lasciamo giocare gli olandesi volitivi ma sterili, teniamo il blocco basso in attesa di una ripartenza, cercando di approfittare al massimo di tali occasioni. E onestamente ci riesce anche piuttosto bene: sarà colpa del livello degli avversari, della serata sì di quasi tutti i nostri interpreti che sbagliano oggettivamente poco, sarà che ci dice bene sulle prime due occasioni nitide, ma la storia la scrivono i fatti, non le ipotesi.

L’inizio del secondo tempo – si sa – è uno dei talloni d’Achille dei nostri, ma questa sera non ce n’è: controlliamo bene e con un bel break Zielinski si fa dare il pallone e insacca a fil di palo un gol bellissimo. È la pietra tombale sulla partita olandese: gli altri 35 minuti sono solo scena per non chiedere all’arbitro un triplice fischio un po’ troppo anticipato. Con un minimo di cattiveria avremmo potuto chiudere con 10 gol di scarto, ma anche noi ci accontentiamo di leccarci le ferite post-derby.

Farei peraltro notare che il febbricitante e vomitante Pio ha giocato 95 minuti e che lo stesso Bonny entra solo nel finale ma corre a tutto campo con una verve e una forma fisica che non mi paiono proprio tipici di chi ha avuto una grave indisposizione solo 3 giorni prima. Sarò un malfidente ma la gara di stasera conferma i miei sospetti di sabato: Chivu e pure i giocatori hanno sacrificato il derby per puntare tutto sulla gara internazionale con gli olandesi, senza pensarci manco troppo. Gli unici a cui girano le gonadi – temo – siamo noi tifosi.

In ogni caso la partita di stasera rettifica almeno parzialmente la situazione in Champions, in attesa di risolvere i problemi che non sono magicamente scomparsi con lo 0-3 odierno, così come non sono apparsi per caso nei giorni intorno ai match con Venezia e Merde rossonere. Di lavoro da fare ce n’è, ma intanto portiamo a casa. Dai dai dai.