Serata sul velluto contro una squadra di dopolavoristi ubriachi della Repubblica Ceca: con l’Inter non è mai scontato nulla, ma la serata fila via liscia come l’olio nonostante il discreto turnover e la necessità di una mega cappella del portiere avversario al 30esimo per sbloccare la partita.
Dopo il primo gol esistiamo solo noi in campo (pure prima in verità) e spero non rimpiangeremo di il fatto di non aver segnato 8 gol a questa accozzaglia di scarti calcistici: rischiamo un golasso di Sucic che scarta tutti ma viene murato, Lautaro prova a segnare di trivela anziché spaccare la porta (ma per fortuna si rifà con gli interessi sul terzo gol), ci provano Calha e Thuram, Dimarco e Bastoni, ma il gol lo trova solo Dumfries con tempismo e tocco di zoccolo da attaccante vero.
Non ci possiamo lamentare, va tutto bene, ma siccome siamo dei maicuntent non possiamo esimerci dal mettere dei puntini sulle i (di Inter): Bisseck meno gioca meglio è, visto che anche oggi ha rischiato più di una volta la cappella; chi ha fatto un quadriennale a Zielinski andrebbe processato e condannato in un analogo nerazzurro di Norimberga; Sucic deve mangiarne ancora di pane raffermo prima di avere spazio (oggi 45 minuti buttati, anche se meglio nel secondo tempo); Bonny fa schifo al cazzo.
Considerato il prestigio e la tranquillità della serata non ho altro aggiungere. Andate a… No, meglio che non ve lo scrivo, ma so che avete capito tutti.