Di questa partita – che doveva finire 7-0 e invece mi ha visto bestemmiare fino al 93esimo – porto a casa quasi solo i 3 punti: non certo il gol di triplo rimpallo di Lautaro (che prima se ne mangia almeno 3), né il gol preso su corner regalato con 8 giocatori che si aggirano con la labirintite in area piccola, né le decine e decine di palle gol e azioni sprecate contro una squadra che non so neanche come abbia più di 0 punti in classifica generale.
Giochiamo una partita distratta, presuntuosa, supponente, ancora una volta convinti che nel calcio si vince per pronostico, un peccato di hybris che ci è costato tantissimo in questi ultimi anni, ma che evidentemente non ha insegnato nulla ai nostri bastardi indisponenti. Non so cosa pensare: non è normale essere incazzato nero dopo aver visto la tua squadra vincere e portarsi in cima alla classifica europea a punteggio pieno. Eppure per noi interisti lo è.
Le tossine sono ancora tante e noi tifosi – al contrario dei pelati della farewell season e degli affari da 1 RalphCano tondo tondo – lo sapevamo e per questo chiedevamo di iniziare un nuovo progetto. Si è scelto di spremere le arance fino alla buccia. Allora non ci si lamenti delle mie maledizioni. Sì, anche quando vinciamo se vinciamo di merda.