A Genova non vinciamo da 5 anni e l’anno scorso sono stati tra i punti persi che alla fine hanno pesato. Dopo i risultati del pomeriggio scendiamo in campo con sulla schiena la pressione di tutta l’Italia contro. E tutti gli interisti di lunga data si chiedono solo in quale modo riusciremo a essere una banda di stronzi.
Invece approcciamo la partita benissimo: pressing altissimo, recupero palla e ricerca della porta rossoblù. Troviamo il gol con Bisteckone che la strozza di sinistro sul palo dove Leali non se l’aspetta facendosi perdonare i due rigori causati (che con il metro di questi tempi non sarebbero rigori, ma tant’è) l’anno scorso che ci sono costati quasi certamente lo scudetto (tra le altre cose).
Ma non ci accontentiamo e cerchiamo ancora e ancora il gol. Come al solito non capitalizziamo abbastanza, ma almeno mettiamo il secondo gol con un bel sinistro di Lautaro. E potremmo pure fare il terzo, ma come al solito cominciamo con i tacchi ad minchiam al posto di sparare dritto per dritto.
Rientrando in campo il Genoa cerca di scuotersi e Doveri cambia improvvisamente il metro di giudizio elargendo gialli un po’ a caso (e tutti verso i nostri, stranamente). Non è un dettaglio perché il loro gol si deve anche all’impossibilità di Akanji di intervenire sull’uomo con decisione per non prendere la seconda ammonizione. Subiamo un po’ il loro gioco, ma potremmo in ogni caso fare il terzo: invece su una ripartenza totalmente idiota riusciamo a concedere loro il goal che ci manda in paranoia (ed esalta il pubblico e i giocatori del Marassi).
E’ il 68esimo e si fa dura perché l’idea della beffa ormai è dentro di noi. Invece in qualche modo riusciamo a resistere e a non prendere gol dopo il 75esimo (come ormai d’abitudine). Purtroppo Thuram è tornato un cazzo di fantasma e quindi non ci aiuta neanche un po’ quando entra, mentre tutti gli altri fanno il loro in ogni parte del campo. Alla fine siamo una banda di quasi stronzi, ma quel quasi fa tutta la differenza del mondo quando bastano pochi dettagli in questa serie A per perdere o vincere un titolo. Fanculo tutti e forza Inter!