Avevo firmato per il pareggio prima del match quindi non posso lamentarmi più di tanto, ma è importante ricordare che i pareggi non sono tutti uguali e per come è maturato (e considerato che dal 22 aprile 2024 non vinciamo uno scontro diretto che sia uno) non si può non essere rammaricati. Anche se è innegabile che sia meglio perdere due punti che perderne sei (perché se prendi il fico al 93esimo come poteva benissimo succedere i punti che perdi valgono doppio).

D’altronde è difficile giocare queste partite in 7 vs 11: Barella avrebbe un gran bisogno di mangiare pane e panchina per un po’, per ritrovare quell’umiltà e quella rabbia che lo rendevano un bel giocatore; abbiamo già avuto vigili a centrocampo, ma almeno potevano sfoggiare un palmares e una classe che Nicola deve ancora accumulare. Il suo socio nonché nostro capitano non pervenuto, 80 minuti di niente e sulla schiena la palla persa che porta al secondo gol, situazione nella quale avrei gradito che azzoppasse l’avversario piuttosto che farlo andare via. E vogliamo parlare della iena ridens francese? Evitiamo va, che mi pare che di giocare per la nostra maglia abbia voglia quanta ne ho io di andare a farmi battezzare. Per concludere dobbiamo ammettere che giocare senza portiere è uno sport diverso dal calcio: chissà di quale maledizione siamo vittima per doverci ritrovare in porta sempre delle cazzo di sedie con i piedi ma senza mani.

Già così sarebbe stata dura, ma se aggiungiamo un Dimarco che a parte il gol avrà sbagliato il 95% dei palloni, un Bastoni che fa i 20 minuti peggiori della carriera al rientro dagli spogliatoi e un Akanji che con Hojlund ingaggia un duello durissimo (finito in patta solo perché l’attaccante la spara fuori di 2 cm), si capisce come il pareggio in realtà sia un mezzo successo.

La partita vive di fasi: primo tempo con noi in controllo che dopo il vantaggio anziché chiuderla ci facciamo rimontare grazie a un buco clamoroso di Barella che risucchia mezza squadra consentendo a McTominay (che ormai è tipo Shevchenko contro di noi) di insaccare. Per inciso se invertiamo Barella e McTominay finisce 16-0 per noi. Rientriamo nel secondo tempo per giocare 20 minuti allucinanti con Bastoni uno dei peggiori in campo in questa fase. Il Napoli ci grazia due volte e ci ripigliamo un attimo, insaccando il rigore (ovviamente mica ce lo danno live, serve il VAR per evitare la beffa). E’ il 70esimo e con un minimo di cervello e garra potremmo portare a casa 3 punti importantissimi, ma andiamo su tutti i palloni molli come la merda. E così Lautaro perde un pallone perché non conscio della partita oscena fatta cerca un dribbling improbabile, al posto di stendere l’avversario lo lascia andare, poi perdiamo 15 rimpalli, lasciamo fare un cross (chiamiamolo così) a Di Lorenzo, i nostri difensore saltano come delle foche monache e Barella si fa uccellare uguale uguale uguale a Monaco con Sommer inchiodato sulla riga che guarda il tutto come uno spettatore non pagante. Pareggio del Napoli e di nuovo pannolone.

Se non avessimo un rapporto orrendo con le varie divinità, Mkhitarian romperebbe il digiuno con il bell’esterno che invece si stampa sul palo: ma no. Finisce 2-2 e i rammarichi sono molti, ma anche il sollievo per non aver perso l’ennesimo scontro diretto. Razionalmente è un buon punto che limita i danni, ma a me gira lo stesso il cazzo, perché per vincere quest’anno servirà più della razionalità, e servirebbe soprattutto che i nostri pelati e la proprietà facesse uno sforzo per iniziare il rinnovamento più prima che poi. Ma so già che non succederà.