Partita insidiosa che arriva dopo sconfitta clamorosa, con giocatori chiave diffidati e infortunati, e con l’obbligo di vincere con chi scende in campo. Tutti ingredienti perfetti per un sabato di merda, ma noi che tifiamo l’Inter non ci facciamo certo dissuadere così.
Le risposte che la squadra dà in campo non sono male, lo stesso Thuram gioca una partita migliore delle sue ultime uscite in nerazzurro e Frattesi per quanto ignorante rimane in partita fino all’ultimo. Il resto della squadra è più o meno obbligata, quindi c’è poco da discutere.
Nel primo tempo si segnalano soprattutto la simulazione di Cheddira (ma qui non mi risulta che nessuno ne abbia chiesto la decapitazione) e i fischi del Via del Mare (pieno di gobbi, milanisti, napolisti o forse solo di teste di cazzo) per Bastoni che ormai praticamente gode dello stesso status etico di Hitler. Sono solo le botte di culo dei difensori leccesi ad evitare che il bottino sia già bello pieno alla fine dei primi 45 minuti, ma più passa il tempo più lo spettro di un pareggio o di una immeritata sconfitta sull’unica palla gol avversaria conquista le menti dei tifosi nerazzurri.
Poi finalmente mettiamo 2 corner come Cristo comanda e insacchiamo prima con Miky (fino a quel momento 0% di palloni giusti) e con Akanji (grande risorsa anche a partita in corso). Dopodiché riusciamo a non sbracare e a controllare il pallone (incredibile), senza regalare contropiedi e mega occasioni ai salentini (veramente poca cosa), arrivando al 94esimo senza troppe ansie. L’abbiamo sfangata, senza neanche troppi patemi. Io per oggi sono a posto così.