Sottotitolo: andate a cagare brutte merde!
Andiamo a Como con i gufi sul trespolo che citano ogni 2 minuti le 10 partite consecutive vinte dai nerazzurri contro il Como, il possibile allungo, la rava e la fava: vorrei suggerirvi con cosa riempirvi la bocca.
Ma noi conosciamo i nostri cagoni e infatti entriamo in campo con il braccino, mentre il Como gioca con pochi pensieri e parecchie idee. Bastoni e Dimarco sono in una serata horror e infatti non trovano mai le giuste misure, consentendo ai comaschi di andare sul 2-0 con un secondo gol con contropiede preso con lancio di Butez (!!) (e un primo gol con la solita respinta a dir poco rivedibile di Sommer). Una roba che in casa mi hanno dovuto legare per non spaccare tutto. Ma mentre stringono gli ultimi nodi Barella (gran partita la sua finalmente) mette una palla perfetta per Tikus che buca il pallone con i tacchetti insaccando il 2-1.
Chivu mi stupisce e tira fuori Bastoni all’intervallo confermando che non ero io ad avere le traveggole. Alziamo un po’ il baricentro e adesso è il Como che non è più sicuro di vincerla: Barella riconquista la palla, la mette quasi alla cieca avanti, Tikus fa cagare sotto il suo marcatore che la cicca, Butez è fuori, pallonetto senza pensarci due volte e gol a fil di palo (negli ultimi due mesi avrebbe stoppato, ragionato e poi buttato via la palla; sei mesi fa avrebbe preso il palo; invece sta cazzo di palla entra). Pareggio e inerzia invertita per la partita.
Ed è in questo momento difficile che sale in cattedra il dottor professor Justus Dumfries: Calha crossa su punizione perfetto e l’olandese spacca la posta di testa; conquistiamo un’altra punizione a metà campo e non faccio in tempo a dire “da lì non segnamo mai, non facciamo cazzate” che Calha la mette per la sponda di Akanji e Denzel con i suoi piedi montati al contrario segna di sinistro senza pietà. Oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh! (cit. il socio @Alebisquiz)
Dopo il 2-4 controlliamo abbastanza la partita nonostante l’ingresso in campo di Luis Henrique che cerca in ogni modo di fare un danno e lo show di Massa che praticamente distribuisce cartellini a ogni fallo nerazzurro, culminando all’88esimo con l’ennesima riscrittura del regolamento ai danni dell’Inter: Nico Paz tira, Bonny fa un intervento alla disperata a un metro e mezzo dallo spagnolo, quello lo centra con un calcio in culo e per l’arbitro imperiese di merda è rigore e giallo. Rigore per calcio in culo ricevuto, una fattispecie che non vedremo mai più in serie A e che va a sommarsi ai falli di mano con interpretazione alternativa quando il difensore è nerazzurro o al rigore per intervento nell’area piccola del portiere che subisce la carica. Ma ricordiamo che è MarottaLeague, brutti pezzi di merda.
Nonostante ogni rimpallo finisca sui piedi dei comaschi, Fabregas e il suo lupetto di merda si attaccano al cazzo e noi portiamo a casa 3 punti insperati e durissimi. L’AIA e i giornalai italiani riescono a farmi superare l’odio per gli eroi di Monaco, incredibile. Spero facciate indigestione di bile.