Facciamo un passo da formica verso l’obiettivo finale un po’ per superbia, un po’ perché lo sport nazionale è rimestare nel torbido, un po’ perché ogni settimana i protocolli per i rigori sui falli di mano cambiano a seconda delle maglie in campo e degli umori arbitrali (guarda caso a noi tocca sempre stare dalla parte di quelli che vengono fregati).

Contro un Torino in vacanza e senza alcuna idea particolare ci portiamo agilmente in doppio vantaggio per poi subire dal 70esimo in poi le strali granata e riuscire nell’impresa di far pareggiare gli avversari.

Un punto stasera andava anche bene ma contro una squadra così e a questa distanza dal traguardo avrei voluto vedere un’altra cattiveria e la voglia di chiudere ogni discorso. Non è andata così ma io per primo sono troppo stanco per non accontentarmi.