La principale difficoltà della partita siamo noi e il nostro stato mentale dopo la dolorosa eliminazione in Champions League. Per il resto giochiamo contro il nulla cosmico e anche se sembra facile posare l’asfalto senza un substrato è un cazzo di casino.
Giochiamo abbastanza sereni senza scossoni con la solita difficoltà a concludere e con i soliti impalpabili Barella e Thuram che mezzo stadio vorrebbe prendere a schiaffi. Bene invece Bonny (2 quasi gol sventati dal solito pseudo Jaschin per una domenica in maglia rossoblu) e anche Mkhitarian (propositivo e quasi in gol da fuori con deviazione che purtroppo finisce sulla traversa). Malino per me Zielinski, peggio De Vrij e Carlos che fanno fatica a trovare le giuste distanze anche davanti a una squadra imbelle come il Vecchio Balordo.
Per fortuna Dimarco si è chiuso in una stanza dopo Monaco per riprendersi e sta trascinando la squadra in questa stagione: anche stasera l’arma in più è lui che confeziona un gol bellissimo spaccando la porta.
Dopo il gol potremmo fare due gol in 5 minuti, ma Barella si rifiuta di tirare e poi da 2 metri di testa riesce a non fare gol (2 metri alto, anche geometricamente era difficile, ma non poniamo limiti al suo periodo no). Riprendiamo allora il tran tran degli asfaltatori e riusciamo a guadagnare un rigore netto che Calha trasforma (per il resto prestazione di rientro abbastanza dimenticabile).
Non succede quasi più un cazzo e portiamo a casa i 3 punti, ma mi piace lasciare traccia di almeno 4 contropiedi 4 vs 2 che non siamo riusciti a concludere con un tiro in porta. Fosse finita diversamente la partita le mie bestemmie si sarebbero sentite fino in Nuova Zelanda. Invece vinciamo e posso riderci su, anche se da ridere ci sarebbe proprio poco.