Nella serata dell’ennesimo derby perso e dell’ennesimo scontro diretto buttato nel cesso entrambe le squadre si esibiscono nella specialità della casa: le merde giocano la più allegriana delle partite e la portano a casa di horto muso come da tradizione di acciuga; l’Inter manca l’occasione di chiudere definitivamente il discorso campionato riaprendolo come già accaduto 4 anni fa.

Gli alibi stanno a zero: Lautaro in Norvegia non l’ho schierato io; e Thuram che fa il malato immaginario non è una novità; hai avuto la palla per tutto il secondo tempo e non sei mai riuscito a centrare la porta. E’ una roba che non si può commentare né accettare.

Lo sviluppo della partita è esattamente quello voluto da Allegri: loro giocano e noi palleggiamo, loro tirano e noi non siamo in grado di vedere la porta mai. Ma a metà primo tempo potremmo invertire l’inerzia della partita: Mkhitarian riesce a infilarsi in mezzo ai milanisti su un errore in disimpegno rossonero, ma al posto di insaccare la spara su Maignan fermo immobile; un minuto dopo marchiamo a caso con il duo Bisteck-Gigi che fanno una roba che manco tra gli esordienti, e Estupinan spacca la porta. Seguono minuti di confusione totale in cui non so come non facciano i rossoneri a infilarcene altri due.

Nel secondo tempo le merde ci lasciano la palla, tanto non sappiamo che cazzo farcene. E di nuovo Mkhitarian che ha sul piede una palla perfetta, ma al posto di servire Pio solo a 3 metri dalla porta la dà al suo amichetto di merende Dimarco che spara alto da 5 metri. E avanti così: ticchetitoc ticchetitoc, ma alla fine non tiriamo mai. E al 95esimo siamo ancora 1-0, anche se solo grazie all’omaggio di Doveri e Abisso (cuore rossonero) al VAR che non considerano volontario l’intervento di mano di Ricci in area: a parti inverse si parlerebbe di MarottaLeague per due anni di fila, mentre nel nostro caso verrà fuori Rocchi a dirci che è un errore, che intanto ci costa il derby e il vantaggio in doppia cifra sulla seconda in classifica.

Non so se avremmo meritato il pareggio, ma so che loro non hanno meritato tutte le partite che hanno vinto (inclusa questa), e se per una volta avessimo pareggiato noi un po’ di culo non ci sarebbe stato nulla da eccepire. Invece dobbiamo sempre attaccarci al cazzo e subire i grandi esperti nostrani che ci gufano come non ci fosse un domani. Io mi sono rotto il cazzo: di loro e pure dei nostri eroi che da due anni l’unico trofeo che vincono è quello delle chiacchiere. Basta. State zitti e pedalate.